Come gestire le perdite occulte d’acqua


Le perdite d’acqua sulla rete pubblica sono gestite da Acque Veronesi.
Il monitoraggio delle perdite sull’impianto idrico privato è invece una responsabilità di ogni cittadino.
Acque Veronesi è responsabile della rete fino al contatore.
Fa parte invece dell’impianto privato tutto il complesso di tubazioni che parte dall’uscita del contatore, passa per i punti di utilizzo (lavandini, elettrodomestici, wc…) e raccoglie l’acqua usata fino al pozzetto di
ispezione della fognatura.
Dopo il pozzetto l’acqua usata ritorna nella rete pubblica gestita da Acque Veronesi.

 
Sono classificate “perdite occulte” tutte quelle perdite d’acqua, a valle dei contatori di misura (dopo il contatore nel tratto cioè che va
dal contatore al rubinetto di casa), che per loro natura non sono immediatamente visibili né riscontrabili e che non dipendono dalla
mancata manutenzione da parte dell’utente.
Tipicamente tali perdite sono dovute a:
  • rotture di tubi interrati con una perdita d’acqua che si infiltra nel sottosuolo senza che questa emerga a livello del terreno;
  • da tubazioni all’interno delle pareti o dei pavimenti di casa.
  • Malfunzionamenti di impianti di propietà dell’utente;
  • scarico da valvole di troppo pieno;
  • vaschette per WC difettose;
  • perdite di valvole pressostatiche dei frigoriferi;
  • scarichi o perdite da condizionatori;
  • perdite da elettrovalvole di impianti di irrigazione;
In questi casi la manutenzione è interamente a carico dell’utente.
Su richiesta documentata dall’utente è applicato un conguaglio tariffario sui consumi riconosciuti come perdite occulte.
Se hai dei dubbi esegui queste semplici manovre:
  • controlla che il contatore sia fermo (e rimanga fermo) quando tutti i rubinetti sono chiusi e gli elettrodomestici spenti;
  • esegui una lettura la sera e una al mattino, prima di aprire i rubinetti e verifica che non vi siano stati degli incrementi (accertarsi che durante la notte non sia stato utilizzato il wc o usata comunque dell’acqua).
  • Segnala la perdita ad Acque Veronesi tramite mail, fax, telefono.
  • Chiama il tuo idraulico per la riparazione. I costi di riparazione sono a tuo carico.
  • In fase di riparazione scatta foto che evidenzino il punto della perdita.
  • Leggi il contatore e memorizza la lettura o fagli una foto con la quale sia possibile leggere i mc.
  • Compila il modulo di richiesta conguaglio Pfatt 02 (link) reperibile nel sito internet di Acque Veronesi o presso tutti gli dove deve essere obbligatoriamente indicata la lettura del contatore.
  • Allega fattura dell’idraulico che ha eseguito l’intervento i cui contenuti obbligatori dovranno essere;
    • Luogo;
    • Data dei lavori;
    • Oggetto: “riparazione per perdita occulta”;
    • Allega delle fotografie della perdita e del lavoro effettuato.
Il tutto dovrà essere inviato o consegnato presso gli sportelli di Acque Veronesi.
La pratica di conguaglio per perdite occulte è attivata presso lo sportello territoriale di competenza per tutti i Comuni ad esclusione delle zone di:
  • Verona;
  • San Giovanni Lupatoto;
  • San Martino Buon Albergo:
  • Buttapietra.

In questi casi occorre rivolgersi direttamente all’URP.
Per il calcolo dei volumi da rimborsare dovranno essere determinati:
  • il periodo oggetto del conguaglio: considerando che il periodo del conguaglio è, salvo il caso di mancate letture pregresse, al massimo di un anno;
  • la media dei consumi normali (mc/giorno): per il calcolo della media dei consumi normali l’operatore utilizza i dati storici di consumo antecedenti il manifestarsi della perdita occulta. Solo in caso di mancanza di consumi storici si considera, come valore medio dei consumi normali, la media giornaliera dei consumi di un periodo congruo post perdita.

Il conguaglio delle perdite occulte consiste nel rimborso di:
  • tariffa fognatura e depurazione: relativamente ai volumi valutati come eccedenti rispetto alla normalità dei consumi;
  • la tariffa acqua sarà calcolata, sui volumi valutati come eccedenti i consumi storici, alla tariffa base.
  • Fognatura e depurazione, verranno rimborsate solo nel caso in cui l’utenza sia effettivamente allacciate e i servizi attivi.
Per l’effettivo rimborso degli importi calcolati a conguaglio, si distinguono i seguenti casi:
  • consumi anomali non ancorai fatturati: in questo caso verrà emessa una bolletta fino alla data di lettura più recente;
  • consumi anomali già fatturati e la bolletta non è stata pagata: in accordo con l’utente si procede all’annullamento della fattura ed alla riemissione delle bollette con consumi fino alla data dell’ultima lettura;
  • consumi anomali già fatturati e la bolletta pagata: nella bolletta di emissione successiva sarà evidenziata tale perdita di accredito relativa allo storno per la perdita occulta. In questo caso, solo ed esclusivamente dietro specifica richiesta dell’Utente, l’operatore potrà emettere bolletta contenente le sole partite a credito e conseguentemente provvedere al rimborso delle stesse tramite accredito formale.
  1. Fare attenzione al tipo ed alla qualità dei materiali impiegati nella posa dell’impianto.
  2. Rivolgersi a ditte abilitate in base alla normativa vigente.
  3. Lo scavo in trincea deve avere una profondità di almeno 60 cm costanti.
  4. Nei punti di raccordo ai pozzetti utilizzare un tubo corrugato con un diametro di almeno 12 cm, nel quale far scorrere la tubatura dell’acqua.
  5. Il tubo d’acqua (normalmente in polietilene multistrato) consente un’adeguata manutenzione e protezione da elementi esterni.
  6. Il tratto dal pozzetto all’edificio deve essere individuato in una linea ideale la più retta possibile, prevedendo ad intervalli di circa 10-15 metri la presenza di tombini di ispezione (a fondo chiuso), che avranno anche la funzione di facilitare l’inserimento della tubazione el’eventuale sostituzione.
  7. Installare apposite valvole di non ritorno ed i riduttori di pressione.
  8. Utilizzare eventuali raccordi con giunti in ottone.
  9. Eseguire un rilievo fotografico, con precise misurazioni e riferimenti prima di effettuare il rinterro.
  10. Controlla periodicamente che il contatore sia fermo (e rimanga fermo) quando tutti i rubinetti sono chiusi e gli elettrodomestici spenti.
E’ buona prassi leggere il contatore e inviare l’autolettura.
L’autolettura periodica del proprio contatore consente infatti da un lato di monitorare e prendere consapevolezza dei propri consumi idrici dall’altro di prevenire eventuali consumi anomali dovuti a perdite occulte o malfunzionamenti di impianti ed apparecchiature interne.
Comunicando l’autolettura del contatore ad Acque Veronesi ogni utente potrà inoltre ottenere una bollettazione allineata ai propri consumi, evitando l’addebito di metri cubi stimati per l’intero trimestre di fatturazione.
L’autolettura può essere comunicata:
  • al numero Verde: 800.735.300 (da telefono fisso gratuito);
  • al numero Verde: 045.2212999 (da telefono mobile a pagamento);
  • tramite il sito internet di Acqueveronesi alla voce “Contattaci”;
  • tramite il sito internet di Acqueveronesi cliccando su PRONTO WEB;
  • tramite App di CountBox.

Allegati


Depliant riassuntivo perdite occulte (325 Kb)