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Piano per la Prevenzione della Corruzione (Legge 190/2012)

In data 13 novembre 2014 il Consiglio di Amministrazione di Acque Veronesi ha approvato il “Piano di Prevenzione della Corruzione” (PPC), redatto ai sensi della Legge 6 novembre 2012 n. 190 e delle successive deliberazioni CIVIT/ANAC.

Il Piano, conformemente alle linee guida indicate nel Piano Nazionale Anticorruzione di cui alla delibera CIVIT n. 72/2013, integra il Modello di Organizzazione gestione e Controllo già adottato da Acque Veronesi ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Gli obiettivi principali del PPC sono:
- ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione;
- aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione;
- creare un contesto sfavorevole alla corruzione.

Il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione è individuato nell’Organismo di Vigilanza previsto dall’art. 6 del D. Lgs. n. 231 del 2001, secondo le indicazioni del Piano nazionale Anticorruzione.

Appendice del PPC è costituita dal “Programma per la Trasparenza e l’Integrità” (PTI), adottato ai sensi dell’art. 1, comma 34 della Legge 190/2012, dell’art. 10 del D. Lgs 33/2013 e della circolare n. 1/2014 del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione.

Responsabile per la Trasparenza, nominato ai sensi dell’art. 43 del D. Lgs. 33/2013, è il Dirigente Divisione Controllo Direzionale, sig.re Nicola Costantini.


Il Piano per la Prevenzione della Corruzione di Acque Veronesi