giovedì 19 ottobre 2017

Pfas: Arpa Veneto, raggiunto il limite più basso al mondo. Ora controlli quotidiani e analisi nelle scuole


Pfas: Arpa Veneto, raggiunto il limite più basso al mondo
Ora controlli quotidiani e analisi nelle scuole
(ANSA) - PADOVA, 18 OTT - Il Veneto ha raggiunto "il limite più basso" di Pfas nell'acqua "a livello internazionale". Lo ha detto Nicola Dell'Acqua, direttore generale dell'Arpav, presentando il piano "Obiettivo Pfas zero" nei 21 comuni della "zona rossa", al confine tra Vicenza, Padova e VERONA. "Non ci sono dati sanitari precisi su quello che può succedere a chi ha già nel sangue percentuali anomale di Pfas, per cui volevamo erogare acqua 'Pfas Free' e ci siamo riusciti: non solo abbiamo raggiunto il limite di non quantificazione, ma l'abbiamo abbassato ulteriormente da 10 a 5 nanogrammi e ora stiamo facendo altre sperimentazioni con il Cnr per scendere ancora. Negli ultimi mesi - ha aggiunto Dell'Acqua - molti hanno citato il caso del New jersey, dove il limite di legge è di 40 nanogrammi tendenziale a 19 ng: il nostro è di 40 tendenziale a 0, perché i nostri acquedotti sono più performanti". "Gli ufficiali di polizia giudiziaria dell'Arpav - spiega Dell'Acqua - stanno facendo campionamenti quotidiani per controllare l'acqua in uscita dalle stazioni di filtraggio, l'analisi quotidiana di ciascun comune verrà pubblicata sul sito analisipfas.it. E dalla settimana prossima partirà una campagna di analisi dei pozzetti nella scuole della 'zona rossa'". "Non siamo ancora arrivati - ha rilevato ancora - ad avere un'acqua completamente pulita, ma la diminuzione dell'inquinamento nelle falde c'è e aiuta tutto il processo. Da dieci giorni stiamo svolgendo un'attività con i gestori degli acquedotti per scendere sotto i 40 nanogrammi di Pfas, dati soprattutto dalla somma di Pfoa e Pfos. Dal 2013 le concentrazioni sono diminuite molto, soprattutto per quanto riguarda il Pfoa. Siamo scesi sotto i 40 nanogrammi grazie a due attività: da una parte la doppia filtrazione in parallelo, da una parte la scelta di un filtro a carboni attivi ben preciso. Dove non c'è il doppio filtro bisogna sostituire i filtri più spesso. Il progetto andrà avanti cinque anni, poi partiremo con la captazione di acqua pulita da altre falde per mantenere le nostre Pfas Free".








Fonte: Ansa