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| Chievo, ok le analisi di Ulss 20 e Acque Veronesi. Si torna alla normalità | 15/07/2010 |
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Si rassicura la popolazione che le verifiche effettuate dall’Azienda Ulss 20 e dall’Ente Gestore della rete acquedottistica Acque Veronesi a seguito contaminazione della rete in zona Chievo (via del Perloso, via Lucchini, via Chierighini, via Cappa e via Covre) e gli interventi intrapresi da Acque Veronesi depongono per una evoluzione favorevole dell’episodio; l’emergenza è sostanzialmente rientrata. Acque Veronesi, la Società che gestisce il servizio idrico integrato, rende noto che, non appena avuta comunicazione della situazione di disagio da parte degli utenti all’ufficio guasti dell’azienda, c’è stato un intervento volto a verificare l’entità e l’essenza del problema e ad identificare l’origine; sono stati da subito effettuati interventi di pulizia della rete, con spurghi e disinfezione, che hanno permesso di rimuovere la causa di contaminazione e di riportare, in progresso , la situazione alla normalità. Il problema ha interessato 150 utenze. Oggi è stata sospesa per due ore, da mezzogiorno alle due, l’erogazione dell’acqua alle utenze delle vie interessate, suddivise per aree, allo scopo di facilitare il ricambio dell’acqua stessa, e, quindi, di risolvere definitivamente il problema. Le verifiche compiute hanno permesso di individuare la causa del problema dovuto alla malformazione di un impianto di irrigazione di proprietà privata che preleva acqua dal canale Camuzzoni ed è connesso alla rete idrica in maniera non conforme alla normativa. Ora l’azienda, che non è assolutamente responsabile, per questa situazione, sta comunque compiendo ulteriori verifiche e si riserva di adottare eventuali iniziative a propria tutela. Pertanto, il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ULSS 20 ha espresso parere favorevole alla revoca della limitazione per l’utilizzo a scopo alimentare dell’acqua e suggerisce di far scorrere acqua dai rubinetti delle utenze private per favorire il lavaggio della rete idrica interna (dopo il contatore) e quello delle diramazioni terminali afferenti alle medesime utenze. A fine precauzionale si raccomanda alla popolazione di far bollire l’acqua utilizzata a scopo alimentare a partire da oggi per i prossimi due tre giorni.
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